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Archivio: Novembre 2005 ml@sikurezza.org Soggetto: [ml] RE:RootKitHunter Mittente: procypher Data: Fri, 18 Nov 2005 08:44:59 +0100 (CET)
I due avvisi riportati da RootKitHunter riguardo al demone sshd ti avvisano del fatto che le politiche di accesso sono state applicate in modo non del tutto sicuro. Questo per due motivi: 1) ''Watch out Root login possible" ti avvisa del fatto che sono ammessi accessi al tuo server tramite un utente con privilegi di root. La cosa migliore da fare sarebbe quella di impedire tali accessi configurando opportunamente il demone tramite il file /etc/sshd_config: Occhio alla voce ''PermitRootLogin''. # This is ssh server systemwide configuration file. Port 22 ListenAddress 0.0.0.0 HostKey /etc/ssh_host_key ListenAddress 0.0.0.0 HostKey /etc/ssh_host_key ServerKeyBits 768 LoginGraceTime 600 KeyRegenerationInterval 3600 PermitRootLogin no IgnoreRhosts yes QuietMode no X11Forwarding yes FascistLogging no PrintMotd yes KeepAlive yes SyslogFacility DAEMON RhostsAuthentication no RhostsRSAAuthentication yes RSAAuthentication yes PasswordAuthentication yes PermitEmptyPasswords yes # AllowHosts *.our.com friend.other.com # DenyHosts lowsecurity.theirs.com *.evil.org evil.org Impostandola a ''no'' risolvi il problema 2) Warning (SSH v1 allowed) ti avvisa del fatto che stai usando la versione precedente del protocollo, ovvero la 1. Si dovrebbe usare la versione 2 (SSH v2). Detto questo é bene precisare il fatto che non esiste molta gente in grado di bucare SSH v1. SSH v2 aumenta la sicurezza non tanto a livello crittografico ma a livello di autenticazione e scambio di chiavi nella negoziazione iniziale. In Internet esistono vari documenti che dimostrano la vulnerabilitá di SSH v1. Debian richiede di permettere solo il protocollo SSH v2 durante l'installazione, OpenBSD non prende neppure in considerazione tale possibilitá.
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