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Archivio: Dicembre 2001 ml@sikurezza.org
Soggetto: Internet Explorer, megabuco senza precedenti
Mittente: Riccardo Raffaelli
Data: 15 Dec 2001 21:41:35 -0000
Cito dal "punto-Informatico":

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13/12/01 - News - Web - Dopo i recenti guai con i cookie, Internet Explorer
deve ora affrontare un vulnerabilità che, secondo alcuni esperti, potrebbe
rappresentare la più grave falla di sicurezza mai scoperta in IE. Ed al
momento in cui scriviamo, Microsoft non ha ancora rilasciato una patch al
pubblico.

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Re: Chiarimenti sul bug
Re: Chiarimenti sul bug
Re: sssshh... per cortesia (leggere pls)
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Oy Online Solutions (OOS), la società di sicurezza che ha trovato la falla e
ne ha reso pubblica l'esistenza, spiega che la vulnerabilità potrebbe
consentire ad un assalitore di indurre gli utenti a scaricare ed eseguire
programmi maliziosi contenuti all'interno di pagine Web create ad hoc.

Per dimostrare la gravità del problema, OOS ha spiegato come, sfruttando la
falla, un cracker potrebbe essere in grado di diffondere, "con relativa
facilità e senza essere notato", virus, tool DDoS, backdoor o programmi che
formattino l'hard disk.

OOS sostiene che la vulnerabilità, che affligge tutte le versioni di IE
comprese fra la 5 e la 6, può consentire ad un sito Web aggressivo di
mascherare, nel dialogo di download di Internet Explorer, l'estensione di un
file: in questo modo è sarebbe possibile far sì che un programma eseguibile
appaia come un file di qualunque altro tipo (testo, immagine, audio, ecc.).

Il grosso rischio, ha affermato OOS, è che se l'utente sceglie di aprire il
file dalla sua posizione corrente, l'eseguibile verrà lanciato
immediatamente, aggirando così le impostazioni di sicurezza del browser (che
in genere, prima di lanciare un file eseguibile, chiede conferma
all'utente).

Secondo OOS, l'utente non ha modo di verificare se il file che si sta
aprendo è davvero un programma ".exe" od un file di qualsiasi altro tipo,
tantopiù - sostengono gli esperti di sicurezza - che una volta eseguito, il
programma potrà incaricarsi, sviando così ogni sospetto, di lanciare
l'applicativo associato all'estensione del file visibile all'utente: il
notepad per i ".txt", il media player per i ".wav", ecc.

OOS spiega che la falla risiede nel modo in cui IE processa certi tipi di
URL e di header HTTP e che la sua più grande pericolosità sta nel fatto che
per sfruttarla non occorrono script: sarebbero infatti sufficienti soltanto
alcune linee di codice HTML.

Fra le aggravanti al problema c'è il fatto che la vulnerabilità potrebbe
affliggere anche tutti i software che si appoggiano su IE per visualizzare
documenti Web, fra cui Outlook, Outlook Express e, se attivata l'opzione per
l'utilizzo di IE, anche Eudora.

La patch è attualmente ancora in fase di beta testing e, secondo OOS,
dovrebbe essere rilasciata da Microsoft a breve. Nel frattempo gli esperti
consigliano agli utenti di disabilitare temporaneamente la funzione di
download dei file dal pannello raggiungibile da Strumenti / Opzioni Internet
/ Protezione / Personalizza livello. Un'operazione da svolgere subito senza
indugi.


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