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Archivio: Dicembre 2002 ml@sikurezza.org Soggetto: Re: Firma digitale e non solo Mittente: Raistlin Data: 17 Dec 2002 12:27:37 -0000
> Dico questo anche in riferimento al thread "sconfinati cavoli..." dove > si è, a mio avviso, ingiustamente, scelto un capro espiatorio, Dike, Aredaje. Per l'ennesima volta ripeto che il mio advisory riguardava il prodotto che USO (DiKe), ma che ero _certo_ che si sarebbe potuto applicare anche agli altri produttori. > per portare a conoscenza un fatto che coinvolgeva praticamente il 90% > dei produttori di software di firma, problema per altro noto alla > maggior parte degli addetti ai lavori Strano allora che si sia creato tutto questo casino, visto che era un problema "noto" e "superato". Ma una volta, i problemi "noti" mica si risolvevano ? L'unico problema - e sto cominciando seriamente a convincermene - e' che su questa tecnologia si sono investiti molti soldi per il marketing e pochi per il testing. Se a cio' si aggiunge una generica maldestria politica e regolamentatoria, si ottiene un'ottima ricetta per l'ennesimo buco nell'acqua tecnologico. > (evidenziato negli anni scorsi > anche in altre liste). Dove ? Io ho cercato prima di rilasciare l'advisory. E' la quarta-quinta volta che qualcuno mi dice che "altrove" la vulnerabilita' era stata identificata. Questo "altrove" mi piacerebbe vederlo incarnato. Altrimenti mi piacerebbe che si smettesse di nascondersi dietro un dito e che si dicesse chiaramente "Si', sappiamo che e' una ca**ata madornale far firmare documenti word senza disabilitare le macro, ma lo facciamo lo stesso perche' tanto l'importante e' vendere il software e l'hardware di firma, non rispettare le leggi che la regolano". > Se mi concedete altre due righe in questo sfogo, a mio avviso, sarebbe > stato sufficiente dire che, a fronte di un semplice test, alcuni dei > software di firma consentono di apporre la sottoscrizione a documenti > word..." per poter discutere sul vero problema, ovvero l'evidente buco > normativo, non certo il bug software... Se mi concedi altre due righe in questa risposta, sarebbe stato sufficiente leggersi cio' che ho scritto invece di parlare sul nulla piu' assoluto. > Ho solo dato una scorsa veloce al documento, e ne consiglio la lettura > perchè offre una panoramica esaustiva sulle ricerche fatte negli ultimi > anni in merito all'e-voting, con riferimenti anche al modo mediante il > quale è possibile garantire anonimato firmando una informazione, ovvero > le cosiddette "blind signatures". Si', io sono a conoscenza dei metodi per realizzare un protocollo di votazione sicuro. Basta essere minimamente interessati al campo della criptografia per averli studiati, grazie. Cio' che manca invece e': >Non ho avuto modo di verificare se il > documento illustra come true-vote è stato realizzato, No, questo non c'e'. > ma credo che il > marketing sarà lieto di racontarlo ai più interessati. Sinceramente spero proprio di NON dover parlare con il MARKETING per poter sapere come e' stato realizzato un sistema di voto elettronico su base criptografica. Spero invece di ottenere un bel white paper con i protocolli delineati chiaramente. Il concetto di "peer review" e' cosi' alieno alla mentalita' italiana ? > Oggetto di discussione potrebbe invece essere il fatto che Belli i due paragrafi finali, peccato che non contengano alcuna informazione utile alla discussione in oggetto. C'e', collegato a questa lista, qualcuno che SA effettivamente qualcosa di "True Vote" ? Stefano "Raistlin" Zanero System Administrator Gioco.Net public PGP key block at http://gioco.net/pgpkeys ________________________________________________________ http://www.sikurezza.org - Italian Security Mailing List
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