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Archivio: Dicembre 2003 ml@sikurezza.org
Soggetto: Ri-Sistemi biometrici
Mittente: Michele Albrigo
Data: 3 Dec 2003 21:32:12 -0000
Salve a tutti, sto seguendo con particolare interesse la discussione sui
sistemi biometrici, visto che la cosa tra un po' iniziera' a riguardarmi
per lavoro.
Prima vi espongo il caso, poi i dubbi...
Lavoro come consulente informatico presso un centro di ricerca sulle
malattie metaboliche ereditarie. Arrivano campioni di materiale
organico, se ne estrae il dna, lo si legge e si ricercano pattern
corrispondenti a malattie metaboliche note (e si fa ricerca per quelle
che non si conoscono), poi si restituisce il responso a chi ha richiesto
l'esame. Evidentemente i dati che girano sono *un po'* sensibili... :)
Per evitare vulnerabilita' varie di tutti i sistemi che potrei pensare
di usare, la mia idea era di prendere la cosa da un punto di vista
diverso dal solito. Il laboratorio ha (avra', mio compito e' costruirla)
una rete informatica interna protetta da firewall e portata ad un
livello di sicurezza decente (password per accedere ai sistemi, linux
sistemato bene ove possibile, windows 2000 pro dove non ci si puo'
mettere linux, politiche abbastanza strette per le password, ecc.),
tuttavia non ritengo queste misure di sicurezza sufficienti a garantire
un livello di sicurezza idoneo ai dati che sono trattati li'.
Soluzione vecchia come il mondo: quando arriva una richiesta questa
viene etichettata con un numero e vengono rimossi i dati anagrafici,
durante tutto il procedimento viene gestita con quel numero e, nel
momento in cui e' pronta, viene restituita al richiedente con tutti i
dati anagrafici.
La mia idea era di destinare un computer, scollegato dalla rete
informatica, alla gestione dell'archivio di dati anagrafici e numeri di
pratica. A questo punto il problema della sicurezza viene spostato sulla
sicurezza fisica e da accessi indesiderati su quel pc.
Niente scheda di rete, niente floppy, niente masterizzatore, niente
porte usb attive, password di bios, teca in plexiglas attaccata al muro
con i tappi a pressione e chiusa con lucchetto 1, case chiuso con
lucchetto 2, dischi ide in raid 1 con script in cron che ogni 3 ore
salva l'archivio e tiene una settimana di archivi (cosi' non lo si
cancella per sbaglio, o perlomeno diventa difficile farlo), file system
crittato dove ci sono gli archivi e i backup, password di accesso al
sistema con politica tendente all'insano e...
...sistema biometrico (impronta digitale)?
...chiavetta usb con certificato di autorizzazione?
...smart card?
...lascio perdere, faccio mettere una cassaforte e ci metto dentro il
registro (scritto a penna) che altrimenti starebbe su pc?
Tenete presente che il pc sta in una stanza dove passano cani e porci
(deve stare li') e non lo posso mettere sotto chiave, in un posto dove
ogni tanto di notte qualcuno entra pure dalle finestre per fregarsi la
roba, e che io posso intervenire solo su quella che e' la mia
giurisdizione (qualsiasi cosa riconducibile ad una macchina di von
neumann ;) ).
Il punto e' che dal thread in corso sui sistemi biometrici, mi sono
fatto l'idea che non sono la soluzione ultima di tutti i problemi e che
la sensazione di sicurezza che danno puo' invece essere falsata...
Che si fa? Qualcuno ha esperienza di sistemi di autenticazione combinati
(tipo smart card, impronta digitale e password, "something you have,
something you are, something you know")?
A voi...
Michele Albrigo
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