KUKU’ (e il virus non c’è più)

KUKU’ (e il virus non c’è più) è la prima SandBox tutta Made in Italy per combattere gli attacchi influenzali hacker.

sikurezza.org in collaborazione con CCO-LAT Artifical Intelligence (NYSE:CLTAI) lancia la prima SandBox capace di azzannare, masticare, digerire e poi espellere i malware dal retro del sistema.

Come funziona KUKU’, la SandBox che digerisce i malware?

I “samples” (gli esempi) vengono acquisiti (azzannati) dal sistema, che poi li scompone in funzioni base (mastica), li analizza con machine learning (digerisce) e li archivia nella blockchain (espelle).

Ma perché “tutta Made in Italy”?

Gli sviluppatori sono italiani, il codice è italiano, i server sono italiani, i commenti sono in italiano, i sistemi operativi sono in italiano, il layout della tastiera è in italiano!

Perché CCO-LAT ha investito proprio in Italia?

Adam Yauch (CIO, CCO-LAT AI): siamo stati la prima società a portare Internet in Italia, la prima a portare i firewall, la prima a portare Vulnerability Assessment e Penetration Test, la prima a fare un SOC, la prima a portare la blockchain ed ora la prima con una SandBox in grado di digerire i malware.

Per noi l’Italia è il primo mercato, grazie al nostro servizio di SOC-MEL (Security Operations Center, Medium Enterprise Level), e siamo stati molto contenti di finanziare lo sviluppo di questa piattaforma con sikurezza.org.

Verranno pubblicati i sorgenti?

Al momento stiamo stabilizzando la piattaforma; quando rilasceremo la versione 1.0 e dopo l’analisi del nostro ufficio legale per preservare la proprietà intellettuale, rilasceremo i sorgenti al pubblico.

E’ basata su Cuckoo Sandbox?

Non possiamo né confermare né smentire.

Dicono di noi:

“Il solito fork di cuckoo”, Claudio Guarnieri (ricercatore, fondatore di Cuckoo Sandbox)

“Sono contento che preveda anche l’analisi di malware per piattaforme meno diffuse, ma ancora rilevanti, quali Multics o VMS; purtroppo non ho ancora potuto provarla, perché Internet in Sicilia non funziona”, Gabriele “asbesto” Zaverio (Museo dell’Informatica Funzionante)

“Insuperabile 🙁 Cominciano tempi cupi”, darkguy34 (autore di malware)

“L’avessimo avuta a disposizione ieri, non ci avrebbero sfondato!” Jaromil Rojo (dyne.org)

“Per 2.500€ vi faccio la copertura mediatica”, Talete di Mileto (giornalista)

“Ho avuto accesso ad una technology preview e mi ha impressionato. Ho cercato di farla adottare in tutte le PA, ma a livello politico sono state fatte altre scelte. Per questo mi sono dimesso.”, Gianluca Varisco (ex membro del Team Digitale).

“La prossima sessione di training di HackInBoat sarà dedicata interamente a KUKU'”, Mario Anglani (fondatore HackInBo).

“L’idea di una SandBox che ‘digerisce’ i malware è intrigante; il mio prossimo romanzo sarà incentrato su questo”, Giovanni Ziccardi (professore di Informatica Giuridica e romanziere).

“Cosmico!”, prof. Devis Fontecedro (professore di nuove tecnologie all’università di Palo Alto).

“Non sono preoccupato, i miei camer..ehm..ragazzi troveranno la maniera di superarla. Sono così poco preoccupato che sono già andato ad ordinare la prossima Porsche”, anonimo (CEO, società che sviluppa malware).

“Non mi interessa quello che fa e come lo fa, basta che funziona! E poi contribuisce al ‘primato nazionale'”, draghetta (utente di IRC).

“L’importante è che non ci siano dietro nazioni ostili, e che si usi HTTPS; ora chiederò a qualcuno dei fantocci che manovro di fare una FOIA per accertarsene”, mister X (infiltrato dei servizi).

Provala anche tu:

https://cuckoo.sikurezza.org/

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